Consiglio regionale del 15 marzo 2011
Consiglio, lavori di Aula aperti dall'inno nazionale
La seduta del Consiglio regionale di oggi, presieduta da Davide Boni, è iniziata con l’esecuzione dell’inno nazionale, come previsto da un ordine del giorno approvato lo scorso 1° marzo. Per l’occasione, che si ripeterà per tutte le sedute consiliari del 2011, è stata scelta la versione ufficiale, solo sonora della durata di un minuto e venti secondi, del Dipartimento del Cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Erano presenti il Presidente Boni e l’Ufficio di Presidenza, il Presidente della Regione, Formigoni, e la Giunta. Assente il gruppo della Lega Nord, come già annunciato dal loro capogruppo.
Prima di iniziare i lavori il Presidente del Consiglio, Davide Boni, ha invitato i consiglieri ad osservare un minuto di silenzio per le vittime del disastroso terremoto che ha devastato il Giappone.
Caccia in deroga: Consiglio approva proposta di Legge al Parlamento
Una proposta di legge al Parlamento per regolamentare la caccia in deroga e uniformarla alle direttive europee: è quella approvata questa mattina in Consiglio regionale con 50 voti a favore e 5 contrari.
“Questo provvedimento – ha spiegato il relatore Mauro Parolini (PdL) – si rende necessario dopo che la Corte di Giustizia europea ha più volte evidenziato la non conformità della normativa nazionale, e di conseguenza di quella regionale, alle direttive comunitarie riguardanti la protezione degli uccelli. Con questa proposta di legge – precisa Parolini - viene ora ripreso letteralmente il testo della direttiva comunitaria, specificando in modo inequivocabile procedure e modalità da seguire nonché dati e informazioni da fornire da parte delle Regioni e dell’Ispra, al fine di garantire che la caccia deroga possa essere autorizzata in modo legittimo”.
Le Regioni dovranno comunicare all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) entro il 31 gennaio di ogni anno l’intenzione di autorizzare forme di caccia in deroga, specificando le specie interessate, i mezzi, gli impianti o i metodi di cattura o di uccisione consentiti, le condizioni di rischio e le circostanze di tempi e luoghi in cui le deroghe possono essere applicate e la responsabilità in merito ai controlli da effettuare. L’Ispra, nel termine perentorio di 60 giorni dal ricevimento della richiesta, deve segnalare alle Regioni, per ciascuna delle specie protette indicate, la piccola quantità a livello nazionale per la quale si autorizza la caccia in deroga. In caso di mancata trasmissione del parere da parte di Ispra, le Regioni potranno utilizzare i dati provenienti da altra fonte pubblica o accreditata relativi alla consistenza delle specie. Quindi entro il 30 aprile le Regioni effettuano la ripartizione delle quantità cacciabili sui territori regionali in proporzione al numero di cacciatori residenti.
| < Prec. | Succ. > |
|---|































