Consiglio regionale del 22 dicembre 2010
Consiglio approva riforma del Servizio Idrico Integrato
L'acqua rimane sotto il controllo pubblico, le tariffe non aumentano, le Province assumono le competenze delle ex AATO (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) e i Comuni vanno ad acquisire un ruolo importante all'interno della Conferenza nella quale saranno inseriti e dove esprimeranno parere vincolante. Questi, in sintesi, i contenuti della legge di riforma del Servizio Idrico Integrato, approvata questo pomeriggioin Consiglio regionale, con 39 voti favorevoli espressi dai componenti dei gruppi PdL e Lega Nord.
La legge entrerà in vigore al 1 gennaio, data in cui alle Province saranno trasferite le funzioni e le competenze gestionali: le Province stesse avranno poi sei mesi di tempo per adeguarsi alle novità introdotte dalla legge. L'intervento legislativo si è reso necessario per adeguare l'organizzazione del Servizio Idrico Integrato regionale agli obblighi normativi che derivano dalle nuove disposizioni statali e dalle sentenze della Corte Costituzionale.
La Regione ha scelto di attribuire le funzioni amministrative delle soppresse AATO alle Province e, limitatamente all'ambito della città di Milano, al Comune.
Questi in sintesi i punti principali della riforma approvata oggi:
- L'organizzazione del servizio idrico integrato sarà gestita dalle Province tramite una struttura apposita, l'Ufficio d'Ambito, costituito come Azienda speciale, che può operare con una contabilità separata rispetto a quella della Provincia e pertanto non influire sul Patto di Stabilità di quest'ultima. L'istituzione dell'azienda speciale deve avvenire "senza aggravio di costi per l'ente locale". Gli incarichi di presidente, consigliere e revisore dei conti devono essere svolti a titolo meramente onorifico e gratuito.
- Per assicurare un coinvolgimento concreto ed operativo dei Comuni nell'organizzazione del servizio, nel CdA dell'Azienda speciale deve essere garantita una rappresentanza significativa di maggioranza (almeno 3 consiglieri su 5) dei Comuni dell'ambito: un rappresentante dei Comuni con popolazione inferiore ai 3mila abitanti, uno dei Comuni tra 3mila e 15mila abitanti e uno dei Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti.
- I Comuni avranno un ruolo di primo piano grazie anche alla costituzione della Conferenza: ne faranno parte tutti i sindaci dei Comuni dell'ambito.
- Gli Enti locali hanno la facoltà di costituire una società patrimoniale (proprietaria delle reti), cui spettano le funzioni di progettazione preliminare per nuovi interventi programmati dal Piano d'Ambito, le attività di collaudo delle nuove infrastrutture e l'affidamento del servizio.
- Prima della loro approvazione, i Piani d'Ambito dovranno essere inviati alla Regione, che ne verifica la coerenza con gli atti di programmazione e pianificazione regionale (Piano di tutela delle acque e Piano di distretto di bacino).
Consiglio regionale approva Finanziaria, Bilancio di previsione 2011 e Bilancio pluriennale 2011-2013
Il Consiglio regionale ha approvato oggi i provvedimenti della manovra finanziaria regionale.
Le risorse autonome del Bilancio di previsione per il 2011 di Regione Lombardia sono di 22 miliardi e 854 milioni, di cui 16 miliardi e 864 milioni sono destinati alla sanità e alle politiche sociali. La manovra tiene conto dei tagli previsti dalla normativa nazionale e conferma l’abolizione della tassa sul metano decisa nel 2007.
Ridotti i tagli al Trasporto pubblico locale
Nel corso delle votazioni, l’Assemblea consiliare ha approvato un emendamento alla Finanziaria proposto dall’Assessore al Bilancio Romano Colozzi, che riequilibra i fondi destinati al trasporto pubblico locale in seguito ai più recenti accordi tra Stato e Regioni. E’ stato approvato anche un emendamento, sempre a firma dell’Assessore Colozzi, che anticipa una disposizione legata all’attuazione del federalismo fiscale. In base a questa norma viene istituita “in via sperimentale” una compartecipazione delle Province al gettito della Tassa Automobilistica, la cui quota verrà definita dalla Giunta regionale. Nello stesso tempo viene avviato un “percorso negoziale” con le stesse Province per l’individuazione dei trasferimenti da sopprimere.
Un fondo per i fornitori della PA e no all’eliporto nel Parco Nord
Durante il dibattito è stato approvato un ordine del giorno presentato da Luciana Ruffinelli (Lega Nord) che chiede l’istituzione di apposito fondo regionale destinato a ridurre i costi delle procedure di cessione del credito da parte dei fornitori degli enti locali lombardi.
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