Consiglio regionale del 9 novembre 2010
Leggi il mio intervento in consiglio
Federalismo fiscale: Consiglio chiede attuazione dei decreti
Una rapida e completa attuazione del processo di riforma in senso federale dello Stato, con la definitiva approvazione di tutti i decreti attuativi in materia di federalismo fiscale, è stata auspicata oggi dal Consiglio regionale della Lombardia.
Approvati anche due emendamenti che sottolineano la necessità da parte del Governo nazionale di recepire i suggerimenti approvati in sede di Conferenza Stato Regioni e che richiedono nei futuri provvedimenti finanziari in ambito sanitario di premiare le regioni virtuose.
E’ stata anche approvata una mozione volta a scongiurare ricadute negative sul servizio di trasporto pubblico locale e ad evitare ( in seguito ai minori trasferimenti decisi dal Governo nella Finanziaria, e compatibilmente con le esigenze di bilancio regionale ) che possano esserci riflessi negativi sulle tariffe provocando aumenti e rincari.
Il documento invita la Giunta anche a ”monitorare il rischio di decadimento della qualità del servizio” e ad “adottare provvedimenti per risolvere rapidamente i disagi che colpiscono soprattutto i treni dei pendolari“..
Il Consiglio ha inoltre approvato all’unanimità due mozioni , d’iniziativa del PDL e della Lega Nord a favore della liberazione dello scrittore cinese Liu Xiaobo, premio Nobel per la pace, e degli altri dissidenti detenuti nelle carceri cinesi. Con il documento, si impegna la Giunta regionale ad intervenire attraverso i propri canali diplomatici.
Approvata a maggioranza la mozione per la regolamentazione dei centri che effettuano trattamenti benessere, di natura non estetica.
Si tratta di inquadrare normativamente le attività dei cosiddetti “centri benessere”, al fine di tutelare la salute dei cittadini sotto il profilo igienico sanitario e garantire, per chi svolge professionalmente tale attività, una corretta competizione.
Nuovi centri benessere, gestiti per lo più da orientali - si sottolinea nella mozione - proliferano in Lombardia ad un ritmo vertiginoso (un’apertura ogni due giorni, nella sola città di Milano, per un totale di 97 centri nel semestre gennaio/luglio 2010), e “nascondono fenomeni di sfruttamento della prostituzione e tratta delle donne clandestine”.
| < Prec. | Succ. > |
|---|































