• An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow

Consiglio regionale del 13 ottobre 2010

 

Expo 2015: Consiglio garantisce supporto al Commissario straordinario Letizia Moratti

Il Consiglio regionale garantisce il supporto al Commissario Straordinario per la realizzazione di Expo 2015 Letizia Moratti “per l’attuazione di una rapida soluzione mediante l’accordo con i privati proprietari delle aree situate nel sito espositivo, vigilando altresì che le condizioni di legittimità e convenienza economica siano pienamente rispettate a garanzia dei principi di pubblico interesse”.
Il documento impegna il Presidente della Giunta regionale Roberto Formigoni a tutelare la trasparenza e a vigilare per evitare possibili infiltrazioni mafiose, a promuovere il sistema economico lombardo all’interno di Expo 2015 e a sostenere la stesura di accordi con i territori lombardi per la loro promozione.

Il Consiglio regionale ha quindi approvato anche l’ordine del giorno che impegna il Presidente della Giunta lombarda a far sì che le possibili valorizzazioni siano individuate tenendo conto della compatibilità e della sostenibilità ambientale.

Expo 2015: il dibattito in Consiglio regionale


Ci siamo mossi nell’ottica del mandato conferitoci dal Consiglio regionale. Regione Lombardia ha sostenuto la Newco, la spa con partecipazione pubblica maggioritaria allargata ai privati per l’acquisizione delle aree. Il Commissario cui è stato affidato l’Expo preferisce invece percorrere la strada degli accordi con i privati. E allora con buonsenso e realismo ne prendiamo atto, consapevoli che  dobbiamo comunque garantire il nostro supporto affinché l’Esposizione Universale del 2015 possa svolgersi regolarmente”.  Lo ha detto il Presidente della Regione Roberto Formigoni oggi in Consiglio regionale aprendo la seduta straordinaria dedicata all’Expo. Formigoni ha sottolineato che l’ipotesi Newco oltre ad avere oneri limitati nell’acquisizione delle aree, avrebbe garantito trasparenza nelle scelte e allo stesso tempo permesso di governare il percorso post Expo e valorizzare le aree sui si svolgerà.

Approvate mozioni a tutela frontalieri e per norme più severe verso agenzie "money transfer"

Due le mozioni discusse dal Consiglio regionale nel corso della seduta antimeridiana. La trattazione delle altre quattro iscritte all’ordine del giorno avverrà nel pomeriggio dopo il dibattito su “Expo 2015”.

Approvata una mozione che chiede un inasprimento della normativa sull’apertura e la gestione di agenzie “money transfer” per contrastare il “rischio di riciclaggio di denaro e finanziamento al terrorismo” che possono avvenire attraverso la loro rete di “punti vendita”. In Lombardia, riporta il testo della mozione, nell’ultimo quadriennio si è passati da 387 a 1039 segnalazioni sospette riscontrate tra le 491 agenzie di intermediazione che operano sul nostro territorio (il numero più alto in Italia visto che il Lazio ne registra 343 e il Veneto 213).

All’unanimità è stata approvata un’ altra mozione che invita Regione Lombardia ad attivare “politiche di buon vicinato” con le autorità elvetiche a tutela soprattutto dei circa 45.000 frontalieri affinché i rapporti e le relazioni tra comunità confinanti, sebbene appartenenti a Stati diversi, siano sempre improntati al massimo rispetto reciproco in un’ottica di difesa della dignità di ciascun cittadino”. L’iniziativa è legata alle recenti dichiarazioni e all’esposizione di manifesti da parte di un partito svizzero contro i lavoratori italiani che ogni giorno si spostano dalla Lombardia in Canton Ticino.