Intervento del 6/12/2011 - Verifica con il nuovo Governo della prosecuzione del percorso verso il Federalismo - MOZ 236
La Mozione promossa dal primo firmatario Renzo Bossi e sostenuta dagli amici della Lega, è una Mozione quanto mai attuale e condivisibile.
Perché il federalismo rappresenta un elemento di fondamentale importanza per il risanamento ed il futuro del nostro Paese.
Se, anziché delegare autonomia e capacità gestionale alla periferia, si continuerà a mantenere l’attuale stato delle cose, difficilmente il Paese potrà progredire sulla via della crescita, dello sviluppo, della efficienza.
Il Governo Monti ha preparato una manovra dolorosa per i cittadini italiani. Una medicina amara necessaria per far fronte ad una dissennata politica di spreco e clientelismo che, dagli anni 80 all’anno 2000, ha raddoppiato il debito pubblico dal 60% al 120% del PIL.
Ora , lo sforzo da parte di tutti sarà notevole. Ciascuno di noi dovrà rinunciare a parte delle proprie economie, del proprio benessere, del proprio stile di vita.
Personalmente ritengo che sia giusto che chi ha di più, deve dare di più.
E’ una questione di coscienza, di responsabilità, di solidarietà.
Chi ha la fortuna ed, aggiungo chi ha il merito di essere in una situazione economica di vantaggio o benessere, è giusto che aiuti chi è più in difficoltà ed ha più bisogno.
Ma lo sforzo deve essere commisurato a politiche di rigore ed equità. Perché se un cittadino deve:
vedersi ridotta la sua capacità di spesa per i continui aggravi di prelievo fiscale forzoso;
vedersi tassato su di un bene quale la prima casa frutto del sacrificio di anni di lavoro;
vedere la propria pensione più lontana e di minore importo;
e qui mi fermo perché altrimenti l’intervento, aimè, durerebbe oltremisura, viste le misure previste dal Governo ieri. Dicevo che se un cittadino deve fare sacrifici per salvare il proprio Paese ed i propri risparmi, come controparte deve vedere, monitorare e controllare, dove vanno a finire i suoi soldi.
- 228 MIL di euro all’anno per la gestione del Quirinale a fronte di 1800 persone impiegate, 3 volte il costo del Consiglio Regionale della Lombardia .
- 86.000 auto blu censite dal bravo ed efficiente ex Ministro Brunetta.
- Deficit sanitari mostruosi, con voragini di spese incontrollate in regioni mal amministrate.
Chi più ne ha più ne metta.
Come fare ad efficentare lo Stato ?
Come fare a chiamare tutti al senso di responsabilità?
Attuare il federalismo in tutte le sue forme.
Federalismo demaniale, introduzione di costi e fabbisogni standard in sanità, meccanismi sanzionatori e premiali per regioni, province e comuni, federalismo fiscale.
Federalismo fiscale da cui derivano tutti i comportamenti degli amministratori.
La tassazione deve rimanere in misura prevalente sul territorio ove avviene il prelievo. Perché le risorse non vengano sperperate, perché i cittadini vedano dove vanno a finire i loro sforzi. Perché chi amministra male non sia più rieletto.
Fondamentale sarà l’importanza del fondo perequativo a sostegno delle regioni più deboli.
Ma attenzione: Perequazione territoriale non significa assistenzialismo e cioè destinare risorse a fondo perduto senza criterio, perché è giusto che le regioni più ricche e produttive aiutino le meno fortunate. Ciò al fine di evitare tensioni sociali.
E’giusto che i servizi primari sanitari e sociali siano assicurati a tutti.
E’ giusto che un genitore di una regione in difficoltà non debba aver paura che il suo bambino non possa essere assistito in un ospedale vicino a casa.
Altro paio di maniche è, invece, destinare risorse a servizi che costano 4-8-10 volte il costo di quelli presenti in altre regioni.
Federalismo, un elemento imprescindibile, per sottrarre questo Paese alla politica dell’assistenzialismo e della inefficienza.
Federalismo e perequazione, affinchè all’interno di uno stato unitario si possa crescere all’insegna della solidarietà.
Questa Mozione, a mio parere, riveste un significato di straordinaria importanza: la via del federalismo è stata tracciata e deve essere percorsa ed attuata in tutta la sua interezza.
E purtroppo le prime misure intraprese da questo governo non sembrano andare in questa direzione.
Che si presti fortemente attenzione….alla possibile attuazione di politiche che indeboliscano le autonomie territoriali periferiche, politiche che andrebbero in contrasto con le reali esigenze di rinnovamento del paese.
Che non si perda l’occasione storica di riformare l’architettura dello stato ridisegnando l’assetto delle competenze tra stato e regioni.
Che vengano aumentate l’autonomia normativa, organizzativa e finanziaria delle varie regioni.
Il tutto nel pieno rispetto della identità nazionale e della solidarietà verificata, e cioè dell’aiuto in cambio di riscontri concreti di efficientamento.
Ti sostegno ma, se dimostri di essere meritevole.
Non lasciamo inascoltato l’indirizzo ed il richiamo di questa mozione.
Perché il rischio che la situazione attuale degradi verso situazioni che acuiscano le tensioni e lo scontro sociale, e non mi riferisco a quello tra le classi sociali, non è più così remoto come un tempo.
Vai alla seduta del consiglio regionale del 5-6- dicembre
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