Intervento del 15/11/2011 - Masterplan e Piano Territoriale d’ Area Malpensa
Partecipazione degli enti locali e di associazioni di rilevanza territoriale alla formazione del nuovo Piano Territoriale Regionale d'Area (PTRA) di Malpensa.
MOZIONE 227
Nuovo Piano Territoriale Regionale d'Area (PTRA) di Malpensa e priorità regionali in ordine agli scali aeroportuali lombardi.
Procedo ad illustrare queste due emozioni che nascono da una esigenza molto sentita nel territorio varesino e non solo.
Da tempo l'ampliamento dell’aeroporto di Malpensa con la realizzazione della terza pista e di un polo logistico di supporto, sono argomento di discussione a livello locale, provinciale, regionale, nazionale.
Fiumi di inchiostro sono stati riversati sulle pagine dei quotidiani in merito all'analisi di questioni economiche, occupazionali, ambientali, sanitarie.
Parto da una premessa: l'aeroporto di Malpensa rappresenta una risorsa imprescindibile per la zona territoriale ad esso adiacente.
Una risorsa in termini occupazionali e di sviluppo economico. Da sostenere e tutelare. Ora,. l'eventuale ampliamento dell'aeroporto è necessario che avvenga in perfetta sintonia con le caratteristiche e le esigenze del territorio che lo ospita.
Ove per territorio intendo non quello rappresentato dai comuni limitrofi allo scalo, ma Regione Lombardia.
Lufthansa ha appena abbandonato lo scalo varesino, AIR France ha trasferito i suoi voli su Linate; i dati trimestrali relativi al trasporto passeggeri e merci nei vari scali, indicano percentuali alternativamente in crescita e decrescita.
Credo che il primo compito della politica sia quello di osservare quale sarà, nell'immediato futuro, l'ordine prioritario di importanza degli scali aeroportuali lombardi.
Monitorare le decisioni prese dalle varie compagnie che, inevitabilmente, porteranno a valorizzare uno scalo rispetto ad un’altro in termini di programmazione e specificità.
Se le compagnie tenderanno a valorizzare aeroporti quali quelli di Linate o Orio al Serio o Montichiari, mi chiedo quanto possa aver senso ampliare il sedime di Malpensa con tutte le conseguenze ad esso connesse.
Sarà, quindi, fondamentale monitorare l'evoluzione delle priorità strategiche in ordine agli scali aeroportuali lombardi ed in particolare, in relazione allo scalo di Malpensa e di Linate. Sono mesi che si parla di VIA e di V.A.S.
Di Masterplan assoggettabile alla VIA per ragioni tecniche, di realizzazioni infrastrutturali imprescindibilmente assoggettabili alla V.A.S. Non credo sia il caso di addentrarsi in ulteriori tecnicismi. Il 16 dicembre 2009 è stato avviato il procedimento per l'approvazione del nuovo piano territoriale regionale d'aria “ Malpensa”.
Uno strumento importante di pianificazione territoriale.
Questo strumento, è lo strumento corretto per una pianificazione e programmazione del territorio, che tiene conto delle indicazioni degli enti locali.
Giungere all'approvazione del nuovo piano d'area Malpensa, è quanto mai necessario. Il concetto è molto semplice, il piano d'area Malpensa indispensabile per coniugare lo sviluppo dell'aeroporto con le problematiche in ambito ecologico e infrastrutturale, deve affiancare il Masterplan aeroportuale e non invece essere preceduto da quest'ultimo.
Le valutazioni di competenza regionale relative al Masterplan devono essere coordinate, collegate, messe in relazione con il Piano d’ Area Territoriale.
Fondamentale dovrà essere la massima coerenza tra le determinazioni in merito al Masterplan e quelle relative al Piano Territoriale d’ Area Malpensa.
Inoltre sarà fondamentale stabilire, negli indirizzi di programmazione territoriale e strategia, il più armonico ed equilibrato sviluppo degli insediamenti alberghieri, commerciali, terziari tra sedime aeroportuale e il territorio circostante, con l'obiettivo di evitare forme di concorrenza sleale nei confronti dell'economia del territorio varesino. La zona perimetrale allo scalo della brughiera, ha necessità di riqualificare le aree delocalizzate, ha necessità di sviluppare attività imprenditoriale ed occupazione al di fuori del sedime aeroportuale. Lo sviluppo dell'aeroporto dovrà portare beneficio in termini di crescita industriale, di crescita turistica, ed in termini di posti di lavoro nei comuni lombardi e piemontesi a ridosso dello scalo.
E non rappresentare un elemento di concorrenza o di disturbo per gli stessi.
Ecco perché nella procedura di formazione del Piano Territoriale d'Aria, sarà fondamentale garantire una effettiva ed attiva partecipazione:
- dell'Amministrazione Provinciale;
- del Parco del Ticino;
- delle Amministrazioni Comunali coinvolte ed in particolare dei comuni del C.U.V.;
- delle Associazioni di categoria;
- delle forze sindacali;
Perché l'occupazione sia sempre di più indirizzata alla garanzia di un posto di lavoro a tempo indeterminato.
Un posto di lavoro che garantisca la giusta serenità ad un padre di famiglia ed alla famiglia stessa.
Un posto di lavoro che permetta alle giovani coppie di accendere un mutuo, finalmente, per costruirsi una famiglia, per costruirsi un futuro.
Un posto di lavoro, lasciatemelo dire, anche se non è politicamente corretto e in accordo con le politiche europee , che deve essere a favore dei residenti o di coloro che stanno a km 40-50-60 dall'aeroporto. Che vengano agevolati coloro che sono iscritti nelle liste di collocamento locale.
Lungi da me porre in essere critiche alla Bolkestein, ma il buon senso ci dovrebbe portare in questa direzione.
Da sottolineare, inoltre, un altro aspetto: che la partecipazione alla procedura di formazione del Piano Territoriale d’Area Malpensa, dovrà essere rivolta anche alle associazioni ambientaliste.
Stiamo parlando di un progetto che, se si realizzerà, porterà alla rimozione di 400 ettari di zona boschiva.
Il polmone verde della zona sud di Varese.
Un corridoio ecologico di primaria importanza per la sopravvivenza di varie specie animali o vegetali.
Stiamo parlando di un progetto che avrà un impatto considerevole per ciò che riguarderà l'inquinamento atmosferico, sonoro, idrico.
Credo che queste due mozioni interpretino molto concretamente le richieste dei cittadini del territorio della Brughiera varesina.
Un atto dovuto, che sintetizza le esigenze, le preoccupazioni, le aspirazioni di tanti cittadini lombardi.
Concordavamo poco fa, con il collega Rienzo Azzi, che ringrazio per la collaborazione e per la profusione di energia che ha dimostrato nel preparare questa iniziativa di consiglio, su di un punto:
La politica deve tracciare la via.
La politica deve determinare le scelte strategiche, e non stare al passo delle programmazioni aziendali dei privati.
Che in futuro, non troppo lontano, nessuno, schierato da una parte, possa dire: “La mia salute non la baratto per un posto di lavoro”, oppure, “la promozione dello sviluppo economico non deve essere fatta a spese dell'ambiente”. Che nessuno, per contro, possa poi controbattere: “la causa della mia disoccupazione sta nelle scelte sbagliate di coloro che non hanno caldeggiato lo sviluppo dell’ aeroporto e della terza pista”.
E’ necessario accelerare i tempi per concludere il Piano Territoriale d’rea Malpensa e programmare uno sviluppo equilibrato e sostenibile della zona aeroportuale varesina.
E’ necessario fare uno sforzo; anche per reperire le risorse necessarie per il completamento del piano d’ area che deve assumere importanza prioritaria. Auspico quindi, per tutte queste ragioni, che questa assemblea approvi a larga maggioranza queste due mozioni, così tanto sentite e partecipate da migliaia di cittadini.
Leggi il resoconto della seduta
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