Intervento del 20/09/2011 - Addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei comuni del sedime del sistema aeroportuale lombardo (moz 197)
Stiamo vivendo un momento di grave crisi economico-finanziaria a livello globale che ha coinvolto anche l’Italia. Questo momento ha costretto, purtroppo, il governo nazionale ha prendere provvedimenti drastici anche verso gli enti locali.
Come se non bastasse, diversi comuni dell’area limitrofa all’aeroporto internazionale di Malpensa si trovano, oggi, a dover fare i conti con un ulteriore grave danno. Tali comunità, soggette alle pesanti restrizioni imposte dal patto di stabilità, devono, allo stato attuale, far tornare i conti malgrado i proventi dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco siano stati destinati ai comuni di confine con l’ aeroporto di Trapani.
Ciò e’ stabilito dall’ art.4 bis della legge 130 dell’agosto di quest’anno: la quota destinata ai comuni della nostra provincia sarà dirottata verso i comuni di confine con l’aeroporto di Trapani per compensare i mancati introiti della guerra in Libia.
Vediamo i numeri . Stiamo parlando di un importo di 305 mila euro sottratti al bilancio del comune di Ferno, che fra l’altro avrebbe dovuto ricevere come da accordi 670 mila euro.
Stiamo parlando di una sottrazione di risorse pari 162 mila euro a Lonate Pozzolo, Cardano 71 mila euro e così via.
Risorse non necessarie ma indispensabili perché già messe in preventivo a bilancio e relative a servizi primari. Risorse destinate ad impegni già presi e previsti da inizio anno Risorse per finanziare i piani di diritto allo studio, i servizi sociali etc.
Ci rendiamo conto del grave sacrificio al quale sono sottoposti i comuni del sedime aeroportuale di Trapani. Non vogliamo in questa sede fare una guerra di campanile.
Vorrei però, sensibilizzare l’aula affinché ci si possa tutti impegnare per garantire che la quota prevista possa regolarmente essere versata nelle casse dei municipi della nostra provincia, interessati da questa decisione molto pesante.
Tali fondi sono, infatti, assolutamente indispensabili per il buon funzionamento della vita comunale, nonché per garantire ai cittadini servizi essenziali e socio-assistenziali che sarebbero sicuramente le prime vittime della forzata politica di ulteriore austerity. L’ appello che lancio da questi banchi e, che vorrei fosse condiviso il più possibile dall’aula, è quello di un impegno concreto da parte di tutti per chiedere, con determinazione, che queste risorse, vitali per le casse comunali e le cui quote sono già state inserite nel bilancio di previsione 2010, siano al più presto erogate ai paesi interessati. Credo però che sia giunto il momento di far sentire forte, la voce dei comuni perimetrali all’aeroporto di Malpensa. Come già detto nell’ intervento fatto a Volandia una comunità può sacrificarsi per il bene della collettività. Gli abitanti dei 9 comuni del sedime possono farsi carico dei disagi dei passeggeri in transito del nord Italia, ma è giusto che sia riconosciuto questo merito;
Ecco allora la ragione di questi 2 emendamenti:
- a partire dallo stralcio della quota destinata ai comuni del sedime pari a 20 centesimi dall’ intero importo dell’ addizionale comunale che e’ pari a 4,5 euro. - l’ACDI è un’imposta fortemente voluta dai comuni del sedime per sostenere le maggiori spese e le problematiche legate all’ambiente, alla viabilità e quant’altro.
A proposito, analizziamo per un attimo la composizione dell’Addizionale Comunale sui Diritti d’Imbarco:
Estrapolato dal fascicolo “Il Consiglio Nazionale ANCAI del 23/6/2011”:
“L’Addizionale Comunale è passata da 1,00 euro nel 2005 a 4,50 euro nel 2010. L’addizionale Comunale attuale e 4,50 euro divisi come da elenco:
- 3 euro a passeggero vanno all’INPS per un fondo integrazione Alitalia
- 50 centesimi di euro per i servizi antincendi aeroportuali;
- 1 euro diviso come segue:
- 30 milioni devoluti all’ENAV (Ente Nazionale Assistenza volo)
Della rimanenza
- b) 60% al Ministero dell’Interno
- c) 40% ai comuni aeroportuali (0,20 centesimi di euro)
Più che un’addizionale comunale mi sembra un’addizionale e basta, o un’addizionale INPS visto che il 66% della stessa va a Roma per un fondo integrazione Alitalia e solo 4,5%, cioè 20 centesimi, resta sul territorio.
20 centesimi su 4,5 euro un po’ pochino come compensazione per i disagi ambientali in termini di inquinamento acustico, idrico e atmosferico. 20 centesimi che, tra l’ altro, non rimangono direttamente sul territorio, ma confluiscono a Roma in un fondo gestito dal Ministero dell’Interno e faticano a tornare. Faticano molto.
E allora: perché non stralciare la quota destinata ai comuni limitrofi all’aeroporto dall’ addizionale comunale facendo sì che essa sia direttamente versata sul posto?
Il mio personale augurio e fermo auspicio quindi, è quello che, non solo si approvi la mozione presentata prontamente dal consigliere Azzi sempre attento e presente, sempre in anticipo nelle iniziative, ma che anche i 2 emendamenti vengano accolti.
La popolazione di tutto il varesotto meridionale si attende una risposta forte da questo consiglio: un indennizzo non solo morale, bensì essenziale per la vita stessa di quei comuni.
Una risposta basata sui numeri, le parole serviranno a coloro che palesemente voteranno contro queste proposte”.
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