Gli Italiani e le tasse
Solo 150 mila contribuenti circa nel 2009 hanno denunciato redditi superiori a 150 mila euro: di questi ben 130 mila circa ( 86 % ) hanno la ritenuta alla fonte, cioè redditi da lavoro dipendente o da pensione. Gli altri 20 mila circa sono o lavoratori autonomi o contribuenti che hanno solo redditi da terreni e fabbricati. Agli occhi del Fisco i cittadini che guadagnano bene continuano ad essere una rarità: 150 mila circa, cioè lo 0,3% del totale (circa 42 milioni di contribuenti), ovvero 3 contribuenti su mille.
I redditi dei dipendenti e dei pensionati
I contribuenti che hanno denunciato redditi da lavoro dipendente per l’anno d’imposta 2008 sono stati poco più di 21 milioni. Il reddito medio dichiarato è stato di 22 mila euro circa (1.800 euro al mese)
Meno colpiti i 15 milioni di pensionati, i cui redditi, in media pari a 17 mila euro circa (1.400 euro al mese)
Il grosso dei lavoratori dipendenti si concentra tra 10 mila e 50mila euro, ma ci sono circa 5,2 milioni di contribuenti sotto i 10 mila euro.
Passando ai pensionati, anche qui il gruppo maggiore, con 9milioni di persone, si trova tra 10 mila e 50mila euro, ma quelle che stanno sotto 10 mila euro sono ben 6 milioni m circa.
Artigiani e commercianti, circa un milione e mezzo di dichiarazioni, hanno un reddito medio di 18 mila euro circa (1.500 euro al mese circa), appena sopra quello dei pensionati,
Nello specifico si va dai 9 mila euro denunciati dai lavoratori impegnati nell’agricoltura o nella pesca , ai 26 mila di chi ha attività finanziarie e assicurative, passando per i 13 mila euro di alberghi e ristoranti, i 18 mila di commercianti e meccanici, i 19 mila di noleggiatori , agenti di viaggio e agenti immobiliari.
I circa 700 mila contribuenti con redditi da lavoro autonomo, in buona parte identificabili con i professionisti, hanno invece dichiarato mediamente 44mila euro (3.700 euro al mese circa)
Per completare la panoramica sui lavoratori autonomi vanno infine aggiunte circa 500 mila persone che hanno scelto il regime introdotto dalla Finanziaria 2008 per i cosiddetti «contribuenti minimi». Sono quelli che hanno redditi così ridotti (fino a 30 mila euro di ricavi lordi) che pagano le imposte a forfait con un’aliquota del 20% sui guadagni (ricavi meno costi) in alternativa a Irpef, Irap e Iva.
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